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Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento vengono assegnati dal Comune di Novara i nomi alle vie del Paese; alcune mantennero i propri nomi in quanto erano entrate nella consuetudine degli abitanti come ad esempio via S. Michele e via Molini, già per altro note dall’anno 1347, altre invece ebbero denominazioni nuove ed altre ancora furono attribuite ma successivamente dimenticate in quanto divenute successivamente strade in terra battuta o sentieri di campagna.

Nel Novecento sorsero le prime attività artigianali ed anche piccole fabbriche, la più nota era la tessitura in via Spinetta.

Negli anni sessanta del Novecento con l’avvento della riforma della scuola media fu istituita a Pernate una sezione staccata della scuola media Bellini di Novara e fu costruito un nuovo complesso accanto a quello dedicato a Michele Coppino.

Negli anni successivi diminuì moltissimo l’occupazione nell’agricoltura e la maggior parte degli occupati trovò lavoro nel settore dei servizi, dell’industria, dell’artigianato e del commercio; Pernate si ampliò e sorsero nuove vie all’interno del Paese e all’esterno che ne modificarono per l’ennesima volta la viabilità.

Pernate come entità amministrativa, da Comune indipendente divenne dapprima Aggregata, poi Frazione e ora Quartiere di Novara mantenendo, durante i vari “mutamenti” sempre la sua fisionomia di centro indipendente.

Questi brevi cenni ci fanno capire come la storia di questo Paese costituisce un patrimonio culturale degno di essere conosciuto, preservato e rivalutato alla coscienza degli attuali abitanti ed in proiezione alle future generazioni.

Franco Boieri